Daniele Radini Tedeschi

Incarichi

Daniele Radini Tedeschi è nato a Roma il 17 settembre 1986 e si è laureato in storia dell’arte all’Università la Sapienza. Ha fondato assieme a Stefania Pieralice la società Start concependola secondo l’ideologia dell’industria culturale.

Per la Biennale di Venezia ha ricoperto il ruolo di commissario del padiglione Guatemala (arte) nel 2015 e quello di curatore per le edizioni del 2017 (arte) e del 2018 (architettura); mentre per il 2019 è stato nominato curatore del padiglione Grenada.

Nell’ambito dell’editoria è fondatore dell’Atlante dell’Arte Contemporanea edito De Agostini.

È stato curatore del convegno “Sodoma nel suo V Centenario a Villa Farnesina” presso l'Accademia Nazionale dei Lincei in Roma con l'Alto Patronato del Capo di Stato, del Consiglio dei Ministri, della Provincia di Roma, della Regione Lazio, del Comune di Roma.

Su invito di Paolo Portoghesi è intervenuto nel convegno di studi “New Caravaggio. Riflessi e riflessioni” svoltosi presso l’Accademia di San Luca.

Ha rilasciato interviste e contributi inerenti la propria professione nei canali Rai, Mediaset e La7.

Storia della Famiglia

Conti e Marchesi, i Radini Tedeschi sono una storica famiglia nobiliare di origini borgognone e giunti in Italia durante il Medioevo a seguito delle invasioni barbariche dei Burgundi. Stabilitasi a Piacenza grazie alla discendenza dal re Berengario II d’Ivrea, i Radini Tedeschi si sono imparentati con i Baldini, i Visconti, i Gonzaga, i Caracciolo, i Casati, gli Anguissola, i Gradenigo, i Landi, i Cigala Fulgosi, i Pucci, gli Appiani d’Aragona. Nei diversi rami del casato si sono distinte illustri personalità: oltre a Borgognone Tedeschi e a Daniele I, insignito nel 1477 dal Duca di Milano Galeazzo Maria Visconti, vi è stato Giampaolo Radini Tedeschi, “maggiordomo distinto” di Margherita d’Austria figlia dell’Imperatore Carlo V d’Asburgo e Giacomo Maria Radini Tedeschi, Vescovo di Bergamo il cui segretario e allievo era il giovane Angelo Roncalli futuro Papa Santo Giovanni XXIII.

Il Papa Buono scrisse il libro intitolato “Mons. Giacomo Radini Tedeschi vescovo di Bergamo” (1963).