Daniele Radini Tedeschi

Incarichi

Daniele Radini Tedeschi è nato a Roma il 17 settembre 1986 e si è laureato in storia dell’arte all’Università la Sapienza.

È Co-Chairman a partire da 2013 della società Start.

Per la Biennale di Venezia ha ricoperto il ruolo di commissario del Padiglione Nazionale Guatemala (arte) nel 2015 e quello di curatore per le edizioni del 2017 (arte) e del 2018 (architettura); mentre per il 2019 (arte) è stato nominato curatore del Padiglione Nazionale Grenada.

A partire dal 2017 riveste il ruolo di Responsabile Scientifico dell’Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini.

Tra i diversi convegni si segnalano: “Sodoma nel suo V Centenario a Villa Farnesina”, di cui ha rivestito la carica di curatore, presso l'Accademia Nazionale dei Lincei in Roma con l'Alto Patronato del Capo di Stato, del Consiglio dei Ministri, della Provincia di Roma, della Regione Lazio, del Comune di Roma; “New Caravaggio. Riflessi e riflessioni” svoltosi presso l’Accademia di San Luca.

Ha rilasciato interviste e contributi inerenti la propria professione nei canali Rai, Mediaset e La7.

Storia della Famiglia

Conti e Marchesi, i Radini Tedeschi sono una famiglia nobiliare di origini borgognone e giunti in Svizzera e poi in Italia durante il Medioevo a seguito delle invasioni dei Burgundi. Stabilitasi a Piacenza grazie alla discendenza dal re Berengario II d’Ivrea, i Radini Tedeschi si sono imparentati con i Baldini, i Visconti, i Gonzaga, i Caracciolo, i Casati, gli Anguissola, i Gradenigo, i Landi, i Cigala Fulgosi, i Pucci, gli Appiani d’Aragona. Nei diversi rami del casato si sono distinte illustri personalità: oltre a Borgognone Tedeschi e a Daniele I, insignito nel 1477 dal Duca di Milano Galeazzo Maria Visconti, vi è stato Giampaolo Radini Tedeschi, “maggiordomo distinto” di Margherita d’Austria figlia dell’Imperatore Carlo V d’Asburgo e Giacomo Maria Radini Tedeschi, Vescovo di Bergamo il cui segretario e allievo era il giovane Angelo Roncalli futuro Papa Santo Giovanni XXIII.

Il Papa Buono scrisse il libro intitolato “Mons. Giacomo Radini Tedeschi vescovo di Bergamo” (1963).